Antologia critica

Vittorio Sgarbi

C’era una volta il Cubismo. Quello analitico, pionieristico, breve e intensissimo, con i dioscuri Picasso e Braque a indicare la strada, elaborando un nuovo linguaggio, votato a cogliere la dimensione mentale delle cose, che sviluppa al meglio le intuizioni di Cézanne; quello sintetico, successivo al 1912. (leggi tutto)

Sergio Rossi

Prese l’architetto, se io non erro, pure dal pittore gli architravi, le base, i frontespizi e simili tutte altre cose; e con regola e arte del pittore tutti i fabri, iscultori, ogni bottega e ogni arte si regge…però usai dire tra gli amici, secondo la sentenza de’ poeti, quel Narcisso convertito in fiore essere della pittura stato inventore; che già ove sia la pittura fiore d’ogni arte, ivi tutta la storia di Narcisso viene a proposito. Che dirai tu essere dipingere altra cosa che simile abracciare con arte quella ivi superfice del fonte? (leggi tutto)

Carla d'Aquino Mineo

Distingue l’affascinante percorso figurativo del maestro Antonio Anastasia una narrazione sospesa nel tempo, nell’apparizione magica dei dati figurali inseriti in un costrutto compositivo nella geometria di base, attraverso composizioni e sovrapposizioni, svelando immagini che acquistano solidità volumetrica in un gioco complesso di linee che si rincorrono e si intersecano nel continuo rapporto, tra luci ed ombre, in una trasognata visione del mondo visibile. (leggi tutto)

Francesco Paglialonga

Definire l’opera di Artisti come Antonio Anastasia con le terminologie usuali è piuttosto arduo e credo riduttivo in quanto egli dimostra un tale eclettismo artistico che lo pone assolutamente fuori da schemi convenzionali e precostituiti, senza condizionamenti o vincoli di sorta. Egli appartiene a quella èlite di Artisti che gestiscono l’arte in prima persona. (leggi tutto)